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Lavoro Part-time
Il lavoro part-time può essere visto in due modi:
In questo sito vengono prese in considerazione tutte e due le opportunità, fornendo spunti di riflessione, consigli ed aiuti per intraprendere un lavoro part-time.
il Contratto di lavoro part-time
Part-time significa lavoro a tempo parziale rispetto a quello ordinario previsto dai contratti collettivi di lavoro.
Il part-time può essere:
IL CONTRATTO
Il part-time è regolato dal contratto di lavoro che deve essere stipulato per iscritto.
In esso devono essere indicate le mansioni del lavoratore e la distribuzione dell'orario nel giorno, nella settimana, nel mese o nell'anno.
Entro 30 giorni dalla stipula, il datore di lavoro deve inviare la copia del contratto ai Centri
per l'Impiego per la registrazione.
Il contratto di lavoro a tempo parziale è compatibile con:
La qualifica di dirigente e di lavoratore socio di cooperativa consentono lo svolgimento del
lavoro a tempo parziale.
Trasformazione del contratto
Il lavoratore in attività può in ogni momento chiedere al datore di lavoro la trasformazione del contratto da part-time a tempo pieno o viceversa.
La richiesta ovviamente può essere fatta anche dal datore di lavoro.
Chi rifiuta il part-time non può per questo motivo essere licenziato.
PRESTAZIONE OLTRE L'ORARIO
Il lavoro supplementare
Nel part-time orizzontale è possibile chiedere al dipendente il lavoro supplementare. In altri
termini il datore di lavoro può richiedere una prestazione lavorativa oltre l'orario stabilito dal
contratto di lavoro.
Il lavoro supplementare è possibile entro il limite del 10% dell'orario mensile ed è utilizzabile nell'arco di più di una settimana.
Le ore di lavoro supplementare svolte oltre il limite del 10% sono retribuite con una maggiorazione del 50%.
Il lavoro straordinario
Nel part-time di tipo verticale è consentito lo svolgimento del lavoro straordinario in relazione
alle giornate di attività lavorativa.
IL CALCOLO DELLA PENSIONE
In linea generale:
ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE
La disciplina degli assegni per il nucleo familiare è estesa anche ai lavoratori con contratto part-time.
Almeno 24 ore
L'assegno spetta nella misura intera (cioè sei assegni giornalieri nella settimana) se la prestazione lavorativa settimanale è di durata non inferiore alle 24 ore.
Se il lavoratore ha effettuato almeno 24 ore di lavoro in ogni settimana, l'assegno spetta per tutti i giorni della settimana, compreso il sabato, anche se il sabato non è giorno lavorativo (settimana corta).
Meno di 24 ore
Ai lavoratori part-time che lavorano meno di 24 ore settimanali spetta l'assegno per il nucleo familiare solo per le giornate in cui vi sia stata effettiva prestazione lavorativa.
In caso di settimana corta, il sabato non lavorato è escluso dal pagamento degli assegni.
Solitamente si decide di iniziare un lavoro part-time come 2° lavoro perchè non si riesce ad arrivare a fine mese, si vuole guadagnare di più, si vogliono affrontare delle spese impreviste, ecc....
Per affrontare al meglio questo supplemento di impegno nella nostra vita, dobbiamo essere al meglio come forma fisica e mentale. A tal riguardo consiglio di leggere questo blog che ci illumina moltissimo su come va la vita in generale, e la nostra in particolare.
Part-time come secondo lavoro

Vi possono essere molte possibilità di un secondo lavoro, per aumentare le proprie entrate finanziarie.
Perchè part-time?
Il motivo è molto semplice; se una persona svolge il proprio lavoro a tempo pieno di 8 ore, o anche più, si aggiunga lo spostamento casa-lavoro, il tempo per mangiare e quello per dormire, di ore nell'arco della giornata non ne rimangono più molte, ed è quindi inevitabile dover svolgere il secondo lavoro a tempo parziale, cioè part-time.
A questo punto sorge spontanea una domanda:
cosa scegliere come lavoro part-time?
Tralasciamo i "lavori tradizionali", quelli cioè che spesso sono una replica del proprio lavoro primario (esempio: un elettricista che lavora in una ditta e quando arriva a casa alla sera, oppure nei week-end, va ad eseguire impianti elettrici per amici, parenti e conoscenti, ecc...) e che vengono ricercati quasi sempre nella propria sfera di conoscenze professionali e/o personali.
Soffermiamoci sui lavori che si possono dividere in due categorie:
Oltremodo questo tipo di lavoro occupa poche ore della propria giornata, generalmente la sera, e può essere svolto negli orari e nelle modalità che ognuno preferisce.
Il DdL sul welfare: nuove regole per il part-time
Aumenti contributivi per i part-time di durata inferiore alle 12 ore settimanali, incentivi per gli orari elevati e agevolazioni per le trasformazioni a tempo pieno, eliminazione degli accordi individuali fra le parti per la definizione di clausole elastiche e flessibili, ammissione delle variazioni di orario solo se stabilite dai CCNL.
Questi i principali contenuti del Protocollo del 23 luglio con il quale il Governo ha inteso rivisitare il contratto a tempo parziale già oggetto in questi anni di continui interventi modificativi.
Il DdL del 17 ottobre ne ricalca i contenuti mantenendo pressoché invariate le previsioni del Protocollo, senza però trattare l'estensione al settore pubblico.
Dal DdL la stipula del contratto part-time risulta blindata, la flessibilità, acquistata a fatica, sarà annullata e il ricorso a questo istituto probabilmente subirà un'inevitabile riduzione.
Clausole elastiche e flessibili legate alla sola previsione contrattuale collettiva e disincentivi per gli orari brevi sono i probabili vincoli che restringeranno il suo utilizzo.
Il DdL prevede anche la necessità di un accordo individuale ulteriore per il lavoratore che abbia concluso il contratto a tempo parziale motivato da comprovati compiti di cura.
Rimane in vigore il diritto di precedenza. Ne sono interessati i lavoratori che, avendo trasformato il loro rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, avranno la priorità nel caso in cui il datore di lavoro intenda procedere a un'assunzione a tempo pieno per le stesse mansioni o per mansioni equivalenti.
Nel DdL è stata inserita la previsione di delega al Governo che mira a penalizzare, rendendoli meno vantaggiosi, i contratti part-time di durata inferiore alle 12 ore settimanali assoggettandoli ad aumenti contributivi.
Il chiaro fine è quello di promuovere contratti di lavoro più consistenti, ma mancherà la libertà di contrattazione tra le parti: un diverso trattamento contributivo, diversificato a seconda del superamento o meno della soglia, condizionerà la scelta dell'orario.
In previsione, invece, incentivi per i part-time con orario elevato e agevolazioni (limitate) alla trasformazione (anche temporanea e reversibile) a tempo pieno di part-time se chieste da lavoratori per giustificati motivi di cura.
Non è ancora stabilito se si tratterà di sgravi contributivi o di altre tipologie di incentivi; a oggi manca anche la definizione chiara per tale riferimento: il DdL, infatti, cita solo un "orario giornaliero elevato".